mercoledì 9 gennaio 2013

La signora Otaner


La signora Otaner, era una giovane casalinga passati i 40 anni di età, anche se lei si ostinava a dire che ne aveva trentanove (da quindici anni)

...ormai aveva preso talmente tanta confidenza con i mobili che arredavano la sua modesta ma bellissima casa, da avere delle conversazioni solide e interessanti con loro, con la polvere che vi si depositava sopra era in grado di fare delle predizioni per il futuro meglio di una chiromante.

I suoi monologhi di ore con la lavatrice erano il suo punto forte, i vicini di casa quando sentivano che cominciava, si fermavano a fare le loro faccende e ascoltavano "...perchè se la vita gira in tondo, tutto ti ritorna, puoi metterci quanto ammorbidente vuoi alla fine troverai sempre qualcosa di ruvido che ti farà male..."

Ogni tanto decideva di staccarsi da quel suo mondo perfetto e ordinato e stizzita buttava per terra una carta di caramella alla menta di cui era una golosa consumatrice, passavano 5 secondi (il suo record era stato quello di essere arrivata a 7) poi la sua mania dell'ordine prendeva il sopravvento, e senza nemmeno accorgersene la raccoglieva, si recava in Comune a bordo della sua bicicletta elettrica con pile al plutonio, compilava i moduli per la raccolta differenziata in triplice copia, faceva il giro del paesino dove abitava in cerca del bidone della spazzatura migliore e la buttava dentro, poi ritornava in casa in tempo per esclamare "Mi era sembrato di vedere qualcosa per terra...deve essere stata una mia impressione!"



2 commenti:

  1. Alla faccia del perfezionismo!

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    1. A volte diventa persino irritante da quanto lo è. :-)

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