Visualizzazione post con etichetta Bar Sport Duemila. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bar Sport Duemila. Mostra tutti i post

domenica 3 febbraio 2013

Drogato Da Telefonino


Creatura recentemente apparsa ma ormai tristemente nota. Il suo dramma non è il cellulare, ma la dipendenza, cioè il non saper rinunciare al telefonino nei luoghi più improbabili e nelle situazioni più scomode. Per questa ragione è detto DDT, ovvero Drogato Da Telefonino.
Ad esempio, il DDT è appena entrato nel bar e il cellulare trilla mentre sta bevendo un cappuccino. Il DDT continua a bere con la destra e risponde con la sinistra, oppure intinge il cellulare nella tazza e si attacca una brioche all'orecchio. 
Va alla toilette telefonando, e dentro si odono rumori molesti, sciabordio, e schianti dovuti alla difficoltà di compiere certe operazioni con una mano sola. Spesso quando esce ha il cellulare grondante e strane macchie sui pantaloni. Inoltre ogni anno circa duemila telefonini spariscono in turche o gorghi porcellanati. Una leggenda metropolitana li vuole clonati e usati dai ratti di fogna al posto della comunicazione ultrasonica. Il DDT risponde in qualsiasi situazione, posizione, e occasione. La sua prerogativa è infatti "l'effetto Colt": non può sentire un trillo senza estrarre di tasca l'arma, vive sempre all' erta come un pistolero, risponde velocissimo non solo al trillo del suo cellulare, ma anche a quello del vicino, al trillo della cassa, ai trilli dei telefoni in televisione e, in campagna, anche al canto dei grilli. 

...

Telefonata progettuale 

Sì io sto qui, tu dove sei? 
Ah, e dopo dove vai? 
Ho capito, dora ci sentiamo stasera? 
No stasera non lo so, perché tu dove vai? 
Sì forse vengo anch'io, ma tu ci sei? 
Allora stasera ti chiamo per sentire se ci sei, se no mi dici dove sei, se no dove sei domani. 
Sì, domani io sto qua, tu vai via o stai qua? 
Se vado via chiama che ti raggiungo. Se no ti chiamo io per dirti che non vengo e che è inutile che chiami. 
Senti e per le vacanze dove vai? 
No io non torno là, tu ci tomi? 
Beh magari ti telefono se decido che torno, se no se decidi che torni mi chiami tu. 
Va bene, sì ciao, ciao. 
Senti, e a Capodanno cosa fai? 
Ad libitum. 

Conversazione irosa 

Che cazzo vuoi? 
Dove cazzo eri ieri sera? 
E io che cazzo ci posso fare? 
Di' che vada a fare in culo lui e tutta la sua baracca. 
Non ci penso nemmeno, cazzi tuoi. 
Certo, ciao amore, a stasera, amore (bacetto). 



brano tratto da BAR SPORT DUEMILA di Stefano Benni


domenica 6 gennaio 2013

Baldo, Mel e Gas


disegno liberamente ispirato da "Il Paradiso in terra" contenuto nel libro BAR SPORT DUEMILA  di Stefano Benni di cui trovate la prima pagina qui sotto:

Nel silenzio del deserto, tre uomini col mantello cavalcavano tra le dune imbiancate di luna. 
- Vi dico che dobbiamo andare di là, - disse Baldo - verso la stella El-Daneb. 
- Neanche per sogno, - disse Gas - la direzione è Ovest, bisogna seguire l'Orsa minore. 
- Ragazzi, - disse il Nero - io sono l'unico che è già stato in quel posto. Perciò non litigate e seguitemi. Mezzo miglio a Nord, proprio sotto la luna. 
Baldo e Gas sbuffarono e deviarono le loro cavalcature. 
- Spero che tu abbia ragione, - disse Gas - è tre giorni che viaggiamo, ho il culo livido e ho più sete di un cammello bucato. 
- Ehi Nero, davvero sei già stato laggiù? - chiese Baldo. 
- È proprio come raccontano le leggende? 
Il Nero socchiuse gli occhi e si passò la mano sulla barba, facendo schioccare le labbra. 
- Non sono leggende! Non c'è delizia uguale in tutto l'oriente. Là, dove finisce il deserto, sboccia un'oasi. Palme, aranci, cedri, orchidee, gigantesche foglie di basilico, laghi d'acqua limpida pieni di ninfee, salamandre e pesci prelibati. E d'ingresso c'è un'insegna, illuminata dalle torce, che dice: 

Il Paradiso in Terra 
è qui per te, viandante.